Under 19, la prova più dura

A Vipiteno si disputa la seconda giornata del campionato under 19; la spaziosa palestra del liceo scientifico, teatro di tutti gli incontri finora disputati a Vipiteno, risulta occupata, per cui l’organizzazione in piena emergenza ripiega nella nuovissima ma angusta e scomoda palestra delle scuole elementari. In emergenza anche la formazione di Diamante: oltre alla preannunciata assenza di Müller e la defezione di Rottensteiner si aggiunge l’infortunio dell’ultimo minuto per il sostituto portiere Patzleiner. Rimasta con pochi attaccanti e nessun portiere, l’SSV schiera i difensori Giordani e Bicciato in attacco e Targa in porta. Quattro esordienti colmano i vuoti nelle file di Diamante: Emeri, che già ha giocato su campo piccolo, e gli under 14 Borzaga, Russo e Tschigg.

La prima sfida, contro i Viking Roma, parte al rallentatore; ci vuole un break iniziale da parte di Picin per sbloccare il gioco adamantino e portarsi in vantaggio fino al 5-0 con Rauzi e Bicciato. Anche i romani trovano qualche conclusione, ma i nostri continuano a spingere, con un gioco non bellissimo ma abbastanza efficace, che chiude il primo tempo in un buon 7 a 4. Alla ripresa la spinta continua, Bicciato riapre le danze con due reti, poi si aggiunge Russo che al suo esordio piazza due assist per Picin e Rauzi. Anche Tschigg arriva a un soffio dal goal, ma non ha fortuna, e sono ancora una volta Picin e Bicciato a fare razzia di punti, finchè una serie di errori in copertura permettono qualche tiro di troppo ai Viking, che date le circostanze significa regalare goal. Chiude le marcature Giordani fissando il risultato sul 15 a 7, con cui Diamante affonda il drakkar e il suo equipaggio.

MVP: Giorgio Picin, inarrestabile macchina da goal che in questo incontro è stato un vero e proprio punto di riferimento per i suoi, totalizzando 10 punti la maggior parte dei quali assieme ad Andreas Bicciato (8 punti), giocatore completo e dotato di grande flessibilità tattica.

Voto alla squadra:7

Voto agli avversari:6

Voto all’arbitro:6

Seconda partita la domenica mattina: Diamante scende in campo contro Ciampino, già incontrato la scorsa stagione. Questa volta è Rauzi a fare le veci dell’estremo difensore, mentre Targa va ad occuparne il posto in posizione avanzata. I primi due minuti di gioco vedono Diamante provare a imporsi sull’avversario senza tuttavia concludere. A trovare per primo la porta avversaria è il dodicenne Russo che, imbeccato dall’assist di Targa, dimostra di essere non solo molto attento in fase difensiva, ma anche pericoloso in attacco dopo una sola partita giocata. Si rimette in moto la macchina Picin-Bicciato andando sul 3 a 0, ma attenzione ai tiri avversari: in fase difensiva vengono lasciati troppi spazi ai romani, che hanno gioco facile nel trovare il goal tirando nello specchio della porta. Diamante continua a rimanere in testa, ma il divario si accorcia fino al 5 a 5. Campanello d’allarme: bisogna prima di tutto difendere e far circolare la palla per mandare in crisi gli avversari. Picin riporta i suoi in testa prima dell’intervallo, poi Diamante inizia quello che sembra essere il distacco definitivo con Bicciato. Ma invece i nostri iniziano a sbilanciarsi pericolosamente in avanti, regalando ai romani delle imperdibili occasioni per battere l’incolpevole Rauzi e tornare in pista. La sfida si protrae vedendo il punteggio incrementare un punto per volta. Diamante mantiene sempre il vantaggio ma spreca innumerevoli azioni; invece di sfruttare gli spazi facendo circolare la palla, gli attaccanti biancorossi si cimentano con testardaggine e infondata superbia in inutili dribbling o lanci lunghi nella più totale indifferenza delle direttive dalla panchina, finendo per perdere regolarmente la pallina e permettere agli avversari di iniziare il contropiede. A venti secondi dalla fine Ciampino raggiunge l’11 a 11. Diamante dilapida il suo vantaggio e chiude in parità un incontro vinto in partenza, con o senza portiere. Bravi i romani, che hanno lottato duro guadagnando un punto che ne vale tre.

MVP: Andreas Bicciato, che ha saputo tenere una prestazione alta in attacco senza sbilanciarsi troppo per tutta la durata del match e facendosi trovare sempre pronto in difesa, dimostrando solidità e spessore.

Voto alla squadra: 4

Voto agli avversari: 8

Voto all’arbitro: 6

Terzo e ultimo incontro con ASC Algund, più esperti e più pericolosi nonostante i non incoraggianti risultati della scorsa stagione. In porta ritorna Targa, mentre Giordani gira in difesa. Scopo della partita è contenere i danni il più possibile, aumentando l’aggressività in difesa e imponendo i nostri ritmi di gioco. Purtroppo, dopo soli 16 secondi arriva il goal di Fabian Knoll, il cui tiro viene forse sottovalutato da Picin che non copre a sufficienza. Si prosegue, i biancorossi mettono più concentrazione in difesa e le azioni si alternano equamente, finchè Russo non buca ancora una volta le difese di Algund e ci riporta in parità. L’equilibrio non è però destinato a durare: in pochi minuti Algund riesce a mettere a segno diversi tiri, controbilanciati dall’unica rete di Picin e Bicciato, e portarsi in vantaggio fino al 7 a 2. Nel secondo tempo cambiano leggermente le linee con Picin a fianco di Rauzi, che insieme all’appoggio di Giordani danno vita a una rimonta; tuttavia c’è ancora qualche incertezza nella difesa biancorossa e gli avversari, tutti discreti tiratori, scuotono la rete di Diamante altre due volte. 9 a 7 è un risultato accettabile, tutto è possibile ma mancano ancora otto minuti, durante i quali i nostri perdono aggressività in fase difensiva permettendo ad Algund di tirare più spesso e andare a segno quattro volte. L’ultima rere di Picin e Giordani su punizione non basta per risalire, Diamante perde l’incontro per 13 a 8. Tralasciando l’assenza del portiere, in questa partita si poteva fare qualcosa di più, specie in copertura. Sarà su questo che si concentreranno i prossimi allenamenti in vista della terza giornata, il 27 gennaio.

MVP: Mirco Giordani; messe da parte le insicurezze, ha dato sfoggio di una prestazione esemplare in difesa, chiudendo gli spazi con concentrazione e imponendosi con personalità agli avversari; nessun tiro sul suo lato ha mai potuto raggiungere la nostra porta.

Voto alla squadra: 6

Voto agli avversari: 8

Voto all’arbitro: 8