11-10-2012 - Lo scudo e il Drakkar

SSV DIAMANTE - FC VIKING ROMA

Gli avversari: da sempre asilo di forti guest star scandinave, ma ultimamente anche dediti alla formazione di giovani leve, i Viking Roma hanno avuto negli ultimi anni prestazioni discontinue, spaziando da brillanti vittorie con un pugno di effettivi a devastanti debacle a pieni ranghi. Il loro gioco è sempre tecnico e corale, e il livello medio è tale da poter reggere bene anche all’estrosità di un gioco improvvisato da parte dei singoli. Sarà la loro caratteristica discontinuità a determinare quale risultato raggiungeranno in questa stagione, e contro di noi.

La partita: inizio di gara con Roma sulla difensiva mentre Diamante vince l’ingaggio e apre con facilità, saggiando la difesa dei vichinghi. I bolzanini giocano con due coppie difensive e tre linee di attacco, con cambi veloci che garantiscono costante concentrazione, grazie alla quale i nostri tengono costantemente d’occhio gli attaccanti avversari senza permettere loro alcuna conclusione. Il ritmo della partita è sostenuto e il livello del gioco molto alto, quasi internazionale. Al sesto minuto Tribus viene punito con 2 minuti; la formazione a diamante biancorossa viene messa alla prova dai tiratori dei Viking, ma blocca tutto. Ben presto Diamante fa il primo passo verso quella che sarà una lunga serie di memorabili marcature, con Concli che sfrutta un tiro di punizione per gonfiare la rete nemica da lontano. Altro power play per Roma, questa volta il reo è Prudenziati: gli avversari hanno la possibilità di ribattere, e invece Tribus con felina prontezza intercetta un passaggio e vince il duello con il bravo portiere Adragna. Due a zero. Poi è il turno di Gostner, con l’appoggio di Fraccaroli. Il primo periodo è agli sgoccioli, Roma attacca, e riesce a rialzare la testa con il goal del cecchino svedese Åqvist. Da segnalare gli interventi decisamente poco sportivi di un giocatore avversario. Nel secondo tempo continua il contrattacco romano, Diamante costretto in difesa. Continuano anche gli interventi del giocatore dei Viking, campione di scorrettezza e di sguaiate proteste peraltro mai punite. I nostri perdono molta concentrazione, e i romani ne approfittano con il finlandese Nivukoski, mentre Diamante spreca il possesso di palla con timidi e inefficaci contropiedi. Altro bolzanino punito per un fallo inutile dettato dal nervosismo, e Roma ritrova il pareggio in power play. La fase negativa prosegue e alcuni giocatori biancorossi si fanno espellere per proteste. Contro tre soli bolzanini Roma conquista una quarta rete e, sempre in superiorità numerica, una quinta. Solo a due minuti dall’ultimo intervallo Giogio Picin accorcia le distanze, ma il dominio dei nostri sul campo è ormai compromesso. Terzo tempo sempre più difficile e combattuto: riapre le marcature Pixner per il 5 a 5, ma Roma ribatte e torna in vantaggio. Poi arriva un power play per Diamante, in cui Rigo fulmina il portiere romano da lontano. Il braccio di ferro posegue, prima vanno a segno i vichinghi e poi i nostri, con il tiro e l’urlo liberatorio di Mauro Picin. Di nuovo in situazione di stallo con un 7 a 7, ma poco dopo una bella iniziativa di Rigo permette a Tribus di fiocinare Adragna e tornare al comando. Ora non sono ammessi errori. Per sette minuti Diamante regge ai vari Åqvist, D’Anna e Nivukoski, poi un tiro fortunatissimo di quest’ultimo, dimenticato dall’ala biancorossa, sancisce l’ennesino pareggio. I nostri non si scoraggiano e Prudenziati riaccende le speranze con il 9 a 8. Ma eccoli qui, gli errori: negli ultimi due minuti di gioco saltano i principi base della difesa, per cui un passaggio dietro la porta dei bolzanini basta a scombussolare l’intesa tra difensori e centro, permettendo a un avversario sostanzialmente smarcato di segnare dal margine dello slot. Due goal fotocopia che ci costano la partita. Vittoria meritata dei romani, comunque, che fatta eccezione per l’antisportività di uno hanno saputo mantenere una prestazione elevata e costante per tutti i 60 minuti di gioco.